Archivio di luglio 2010
Bambini e sole
Le vacanze stanno arrivando per tutti, è quasi la fine di Luglio e tra poco via tutti al mare….
Bè magari non tutti, qualcuno anche in montagna….
I bambini staranno certamente molte ore all’aria aperta e così vanno protetti dai raggi solari.
Se siete al mare evitate di portare i bambini in spiaggia nelle ore più calde della giornata. Prima di andare in spiaggia mettete al vostro bambino una crema solare con un fattore di protezione alto, così quando sarete in spiaggia non dovrete litigare perché il piccolo vuole bagnarsi ma non può perché gli state spalmando la crema e così non riuscite a metterla su tutto il corpo.
Cercate di far indossare il cappello ai vostri bambini, so che molti non lo vogliono, ma è molto importante che la testa rimanga protetta. Anzi sarebbe utile che i bambini indossassero anche degli occhiali protettivi, non perché così assomigliano a piccoli divi della tv, ma perché il riverbero dell’acqua potrebbe causare scottature.
Questo può valere anche per chi passa le vacanze in montagna, il sole è ugualmente forte, quindi usate tanta crema solare e coprite la testa dei bambini.
E’ molto importante che i bambini siano sempre ben idratati, quindi fateli bere molto.
Questi suggerimenti vogliono essere un piccolo aiuto a farvi passare delle belle vacanze.
Perciò godetevi le giornate al mare o le lunghe passeggiate in montagna, divertitevi e ci sentiamo quando tornate.
Pancione e tintarella
Pronte per la partenza?
Il mare e il sole vi aspettano, ma “quasi”mamme, state attente al pancione e alla tintarella.
Se siete in attesa, dovreste avere qualche riguardo nell’esporvi al sole. Durante la gravidanza non è controindicato esporsi al sole, anzi aiuta a sintetizzare la vitamina D e questo vale per tutti, però si deve evitare l’esposizione eccessiva o da “pazzi”, tipo sdraiarsi sotto il sole alle 2 del pomeriggio per diventare più nere…perchè non fa bene né a voi né al vostro bambino. Questo fondamentalmente è un consiglio che vale per tutti e non solo per chi è in gravidanza, i danni causati dal troppo sole li conosciamo a partire dalla semplice scottatura.
Il sole può portare a varici, macchie della pelle, smagliature e lipotimie. Perciò ponete un po’ più di attenzione alla tintarella.
Usare la crema solare è molto importante, usate una crema con un fattore di protezione elevato. Copritevi la testa con un cappello, se non siete abituate potreste usare delle bandane colorate o potreste per una volta trasformarvi in dive del cinema con cappelli di paglia a tesa larga… Quando vi ricapiterà di indossare un cappello eccentrico senza che nessuno vi dica nulla?
Sarebbe meglio non restare sdraiati a lungo sotto il sole ma fare delle passeggiate lungo mare. Per i primi giorni meglio evitare le ore più calde della giornata ed evitare di stare a lungo sotto il sole, abituate il corpo all’esposizione. Ora che gli ormoni sono in fermento per la gravidanza, troppo sole può aumentare la possibilità che sulla pelle si formino delle macchie da iperpigmentazione.
Il sole molto caldo delle ore centrali della giornata può aumentare il rischio di varici e anche delle smagliature. Pensiamo alle fibre elastiche della pelle che si stanno tendendo per fare spazio al pancione, il caldo potrebbe rompere queste fibre causando la formazione delle smagliature e come noi donne sappiamo una volta uscite non ce le togliamo più di torno
L’ultimo accorgimento da usare è quello di bere molta acqua, per evitare la disidratazione, vanno benissimo anche succhi di frutta che aiutano a mantenere il livello degli zuccheri. Evitare tè, caffè e alcolici che favoriscono la disidratazione.
E ora buon viaggio, buona tintarella.
“Maleducato”
Mi è stato chiesto questa mattina: “Ma se una mamma, mentre sgrida il suo bambino, lo apostrofa come maleducato, non si offende da sola?”.
A rigor di logica, visto che l’educazione di solito la impartiscono i genitori la risposta è si!
O che c’è qualcosa di profondamente sbagliato….
Facendo mente locale poi penso: i bambini sanno essere veramente difficili a volte e non sempre si riesce a rispondere in modo giusto ai capricci, però effettivamente ci si dovrebbe soffermare di più su quanto si dice ai figli e su come li si sgrida.
Ho detto qualche tempo fa che i bambini non capiscono l’ironia, quindi bisogna essere chiari con le richieste, ok ai castighi se li ritenete giusti, ma senza eccedere.
Mi è capitato spesso di sentire minacce, velate e non, la più gettonata ora che siamo in estate “Se non…… NIENTE gelato!” potrebbe sembrare un castigo ma per me è una crudeltà.
I bambini sanno quando stanno facendo qualcosa che non devono o che voi non volete che facciano, e a volte vi sfidano, così impongono se stessi al mondo e all’inizio il mondo siete voi genitori.
E’ difficile avere la risposta pronta con i bambini, perché sono imprevedibili e perché ogni giorno ne “combinano” una diversa, è difficile a volte rispondere a tono perché siete molto arrabbiati, allora meglio andare via e non dire nulla, il silenzio in certe occasioni è più eloquente di mille parole.
Come dare del maleducato al bambino, o dello stupido o ignorante (ho sentito anche questo!) meglio stare in silenzio, far passare l’ira, e spiegare al bambino che “Ora la mamma vuole stare sola” oppure “Sono molto arrabbiata, stai qui finché non torno” oppure “ Mi hai fatto molto arrabbiare, ora vado via un pochino”.
Il bambino capisce molto bene il vostro stato d’animo, quindi è per questo che poche parole, fanno a volte più effetto delle “parolacce”, anche perché il bambino le impara e le ripete e voi poi lo sgridate perché non le deve dire, allora torniamo al punto di partenza, maleducato è il bambino che se lo sente dire dalla mamma o la mamma che lo dice ma che è responsabile dell’educazione del figlio? Mah!
Voi mamme e papà cosa ne pensate?
A me se fossi ancora bambina verrebbe da rispondere “Ho imparato da te!”.
Ultimo mese
Le giornate calde, la stanchezza e la voglia di andare in vacanza, questi gli ingredienti del mese di luglio al nido. I bambini stanno affrontando la volata finale prima delle vacanze. In questo ultimissimo mese le attività sono molto blande, più che altro si gioca tranquillamente per evitare di sentire troppo caldo
Le feste per la fine dell’anno scolastico sono passate, i genitori dei bambini che andranno alla scuola materna, guardano i loro bambini con occhi diversi, sono bambini che sono cresciuti e non poco dall’inizio del nido. Quando sono arrivati erano piccoli… Ora sono pronti ad avere nuove esperienze. Alcuni non vogliono lasciare il nido perché è un luogo sicuro e che conoscono molto bene, altri non vogliono lasciare l’educatrice e chiedono se saranno ancora insieme.
Vorrei parlarvi ancora una volta delle regole che i bambini hanno imparato e che con un po’ di difficoltà le educatrici hanno insegnato. Quando sarete in vacanza non dimenticatele.
I bambini stanno seduti a tavola con voi e sono capaci di mangiare da soli.
I bambini sono in grado di mettere a posto i loro giochi, quindi fateglielo fare da soli, o inventatevi qualche giochino per farlo insieme.
E’ vero che siete in vacanza ma non fate strapazzare i vostri bambini, fategli fare il loro riposino al pomeriggio, sacrificando qualche ora alla spiaggia o alle gite, ne riceverete in cambio che i vostri figli saranno più calmi e tranquilli e non ci saranno “capricci” e “sceneggiate”.
La sera dopo cena se uscite portate il passeggino, i bambini si riposeranno e voi potrete continuare le passeggiate sul lungomare…
Ricordo di averlo già detto, ma lo ripeto, le regole che si imparano al nido sono poche ma vanno rispettate, quindi ora che i bambini saranno a casa per un lungo periodo facciamo in modo che non si dimentichino.
Per il resto buone vacanze!
La pratica psicomotoria con i bambini del nido e della scuola dell’infanzia
Oggi vi parliamo di psicomotricità grazia a Laura Cattaneo che ha scritto questo articolo:
La pratica psicomotoria si pone come obiettivo l’aiuto alla crescita armonica del bambino, agevolando la sua azione e la sua relazione con gli altri, con lo spazio e con i materiali messi a disposizione durante la seduta.
Il presupposto è che nel bambino vi sia un’unità corporea per cui egli conosca se stesso e il mondo esterno attraverso il proprio corpo, i propri sensi ed il movimento.
Le sedute psicomotorie quindi stimolano nel bambino la creatività, l’espressività e la coscienza di sé attraverso il piacere di vivere, di essere, di fare e di produrre effetti nella relazione e nell’azione.
Alla base della seduta vi è il gioco corporeo spontaneo dei bimbi: la psicomotricista non progetta azioni ma sostiene quelle dei bambini accompagnandole in una situazione di piacere e di sicurezza.
L’adulto è in seduta con il bambino per garantirne la sicurezza agevolarne l’espressività, favorire la socializzazione e aiutarlo a vivere e a rappresentare le proprie emozioni.
Caratteristica costante dell’azione del bambino è quella di essere sempre in relazione ad un altro: una vera e propria interazione, il corpo del bambino infatti interagisce con altri corpi, spazi, oggetti.
La psicomotricità è dunque prima di tutto un modo d’essere che si rivela nell’agire.
I campi privilegiati della psicomotricità sono:
• la comunicazione non verbale (movimento, tono, postura, gesto, sguardo, uso degli oggetti, dello spazio, ecc.).
• il gioco pre-verbale e il gioco simbolico
• la motricità e il gioco motorio
• la rappresentazione
Obiettivo quindi della pratica psicomotoria in campo educativo è aiutare il bambino a integrare le emozioni vissute nel corpo e nel movimento con le rappresentazioni e le immagini mentali.
L’approccio psicomotorio ha come terreno specifico di intervento il rapporto tra mente e corpo nella costruzione dell’identità attraverso la via corporea
Lo Psicomotricista interviene nella relazione con metodologie psicomotorie (attività percettive, cognitive, ludico espressive, rilassamento, comunicazione non verbale, ecc.) con l’obiettivo di favorire in primo luogo il processo di integrazione fra i diversi piani espressivi e conoscitivi che stanno alla base di quel fenomeno complesso che è la costruzione dell’identità.






