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	<title>Infanzia del Bambino</title>
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	<description>Infanzia del Bambino</description>
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		<title>Giocare con&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia del bambino]]></category>
		<category><![CDATA[giocare con la lana]]></category>
		<category><![CDATA[materiali di recupero]]></category>
		<category><![CDATA[scuola dell'infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Un bambino ha bisogno di lasciare spazio alla propria fantasia</strong>, entusiasmo e creatività ed un gioco già "prefabbricato", passato il primo momento di entusiasmo, viene abbandonato e dimenticato.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p><strong>Antonella, educatrice da più di trent&#8217;anni nella scuola dell&#8217;infanzia</strong> e protagonista di un&#8217;intervista sul sito per il progetto Segni e Sogni, oggi ha scritto un articolo per il blog che pubblico molto volentieri. Grazie Antonella.</p>
<p><em>Molto spesso i genitori e gli adulti in generale hanno un&#8217;idea diversa da quella del bambino sui giochi e i giocattoli.<br />
La pubblicità che appare in tv o su giornali specializzati induce a comprare o a far desiderare giocattoli che poi risultano spesso deludenti o non all&#8217;altezza delle aspettative di un bambino.</p>
<p>In tutti questi anni come educatrice, la mia esperienza ha portato a fare delle riflessioni su ciò che veramente è interessante per un bambino dai 3 ai 5 anni.</p>
<p><strong>Un bambino ha bisogno di lasciare spazio alla propria fantasia</strong>, entusiasmo e creatività ed un gioco già &#8220;prefabbricato&#8221;, passato il primo momento di entusiasmo, viene abbandonato e dimenticato.</p>
<p>Una scatola di cartone, uno scatolone, un gomitolo di lana, degli elastici, le foglie secche, carta, colla il rotolo della carta igienica, materiale idraulico come il flessibile della doccia tutto ciò che agli occhi adulti appare &#8220;non giocabile&#8221; se usato creativamente apre al bambino mille possibilità di gioco e divertimento.</p>
<p>Ad esempio qualche giorno fa nella scuola dove lavoro sono venuti i giardinieri a raccogliere le foglie secche. Gli è stato chiesto se potevano lasciare due grossi sacchi e gentilmente hanno accolto la nostra richiesta.<br />
Le foglie sono state portate in uno spazio ampio, messe a terra come un grande materasso e i bambini sono stati invitati a giocare al bosco cogliendo gli odori, il suono, la possibilità di sdraiarsi e giocare con le foglie e si sono divertiti tantissimo.</p>
<p>Un&#8217;altra esperienza con materiale povero è stata quella con i gomitoli di lana colorata. Ai bambini di 3 anni sono stati lasciati dei gomitoli e lasciati liberi di fare quello che volevano: si sono divertiti a lanciarli, mischiarli, arrotolarsi dentro, legare le cose tra loro ecc.</p>
<p>Ai bambini di 5 anni invece abbiamo dato i gomitoli e li abbiamo portato in una grande stanza vuota e lasciati liberi di muoversi, a loro è venuta l&#8217;idea di fare una ragnatela che è stata utilizzata anche dai bambini di 4 anni per giocare ed essere catturati da tutti quei fili.</p>
<p>A casa, ovviamente, è impossibile avere spazi ampi da poter utilizzare per giochi così ingombranti, ma basta poco come un rotolo di carta igienica per giocare alla mummia, o altro, inventare costruzioni con materiali di scarto, gioielli di carta d&#8217;alluminio e pezzi di plastica o grossi bottoni&#8230;. basta avere un poco di fantasia, tanta pazienza e soprattutto la voglia e il piacere di passare del tempo con il proprio bambino, tempo molto buono che farà bene a tutti.</em></p>
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		<title>Bambini viziati</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[bambini viziati]]></category>
		<category><![CDATA[concedere troppo]]></category>
		<category><![CDATA[dire no]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina mi è stato chiesto “Come si fa a non far crescere viziati i bambini?” 
Sono passate alcune ore da quando mi è stato chiesto e ci sto ancora pensando e onestamente non credo di avere la risposta. Cioè non esiste una risposta giusta o una sbagliata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Questa mattina mi è stato chiesto “Come si fa a non far crescere <strong>viziati</strong> i <strong>bambini</strong>?”<br />
Bella domanda.<br />
Non è facile rispondere.<br />
Ci penso&#8230;</p>
<div class='one_half'>
					<span class='et-dropcap'>S</span>ono passate alcune ore da quando mi è stato chiesto e ci sto ancora pensando e onestamente non credo di avere la risposta. Cioè non esiste una risposta giusta o una sbagliata. Alcuni anni fa avrei risposto “Basta non accontentarli in tutto”, ma mi rendo conto che non va bene come risposta e che non è esauriente.</p>
<p>Penso veramente che concedere tutto e di tutto, influisca a far crescere viziati i bambini, così come credo che insegnare fin da piccoli che non si può sempre e solo pretendere non è giusto, al di la di crescere viziati. </p>
<p>E&#8217; difficile interpretare una domanda come questa ed è difficile trovare una risposta che possa conciliare modi di pensare diversi.</p>
				</div>
<div class='one_half last'>
					<p><span class='et-dropcap'>I</span> bambini chiedono chiedono chiedono chiedono e chiedono ancora, il genitore deve essere in grado di capire quando, quanto e cosa concedere e deve decidere quando è necessario, o giusto,  dire NO.
Non entro nel merito delle scelte dei genitori, ognuno concede e nega quello che ritiene più giusto per il proprio figlio, e in questo non deve sentirsi giudicato. I genitori crescono i figli meglio che possono, impegnandosi al massimo per dargli quello che chiedono, ma mi domando a volte se non sia per sopperire all&#8217;affetto (affetto non amore, che non è sicuramente messo in discussione) che non riescono a concedere ai figli (o alla scarsità di tempo che passano con loro) e li riempiono di giochi e altra &#8220;roba&#8221; inutile.
				</div><div class='clear'></div>
<p><span class='et-dropcap'>M</span>i riesce difficile essere obiettiva perché nel mio piccolo sono stata una figlia <strong>viziata</strong>, i miei genitori mi hanno comprato un sacco di giochi quando ero piccola, ma hanno anche saputo dirmi no quando le mie richieste si facevano troppo pressanti o onerose, anche in termini economici.</p>
<p>Mi rendo conto che oggi non è semplice crescere i bambini negando giochi o abiti firmati già da piccoli. La televisione non è amica dei genitori, la pubblicità invoglia i bambini a chiedere e pretendere e se non ottengono lo chiedono più forte e se non ottengono colpiscono dove i genitori sono più deboli. Smettono di mangiare, urlano e strepitano in giro per negozi o nei luoghi più affollati ecc. Nei casi peggiori picchiano i genitori. Nella maggior parte dei casi questo comportamento gli fa ottenere il risultato sperato, vincono su tutta la linea e attenzione non hanno vinto la battaglia, ma praticamente la guerra perché la prossima volta che negherete qualcosa si impunteranno e&#8230; alla fine otterranno!</p>
<p>Tornando alla domanda che mi è stata posta questa mattina, la persona che mi ha chiesto questo, ha cercato di darsi una risposta “Finché i bambini crescono con i nonni è ovvio che crescono viziati!”.<br />
Non sono dello stesso avviso.<br />
E&#8217; vero i nonni hanno tra i loro &#8220;compiti&#8221; quello di viziare i nipoti, è una regola non scritta del codice dei nonni, ma non è per questo che i <strong>bambini crescono viziati</strong>.<br />
E comunque per concludere penso che chi mi ha posto questa domanda non volesse avere una risposta, chi mi ha posto la domanda avrebbe voluto sentirsi dire che il suo bambino non è viziato, che sta crescendo bene e che può sentirsi tranquilla e non in colpa per l&#8217;ennesimo acquisto, inutile per il bambino.</p>
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		<title>Nevica nei video di YouTube</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 14:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po&#8217; fuori tema ma divertente&#8230;anche YouTube festeggia le feste con un pulsantino per far nevicare nei video. Auguri! ^_^]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; fuori tema ma divertente&#8230;anche YouTube festeggia le feste con un pulsantino per far nevicare nei video.</p>
<p>Auguri! ^_^</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lavoretti di Natale di Erica</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 11:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Erica, che ringrazio, ci ha scritto per condividere i lavoretti di Natale che ha fatto con i sui bambini: &#160; Volevo condividere con te i miei lavoretti di Natale di quest&#8217;anno. Il nostro tema è &#8220;riciclare&#8221;. Per prima cosa, il calendario dell&#8217;avvento. Noi genitori abbiamo stampato un disegno natalizio dal web, l&#8217;abbiamo decorato con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Erica, che ringrazio, ci ha scritto per condividere i lavoretti di Natale che ha fatto con i sui bambini:</em><br />
&nbsp;<br />
Volevo condividere con te i miei <strong>lavoretti di Natale</strong> di quest&#8217;anno. Il nostro tema è &#8220;riciclare&#8221;.<br />
Per prima cosa, il <strong>calendario dell&#8217;avvento</strong>.<br />
Noi genitori abbiamo stampato un disegno natalizio dal web, l&#8217;abbiamo decorato con i glitter, e ritagliato a mo&#8217; di puzzle in 24 pezzi.<br />
Dato che sto insegnando ai bambini il senso del &#8220;ricilo&#8221;, l&#8217;ho stampato direttamente sul retro di una metà della scatola dei cereali che mangiano a colazione, anche perchè avesse più sostegno, poi ho messo un pezzo in ciascuna delle caselline del calendario dell&#8217;avvento (sono anni che ce l&#8217;ho, si tratta di una casetta in compensato con 24 porticine che nascondono un piccolo vano per la sorpresa).<br />
&nbsp;<br />
Ho dato al grande l&#8217;altra parte della scatola da decorare, in modo da formare la base e il bordo di una cornice, mentre alla piccola ho dato un foglio bianco da decorare a piacere con il pastello verde muschio per rivestire l&#8217;interno.<br />
&nbsp;<br />
Quando hanno finito, abbiamo timbrato con stampini a forma di albero di natale e stella il disegno della piccola, e lo abbiamo incollato nel retro dell&#8217;avanzo della scatola dei cereali. Quindi abbiamo girato sul rovescio i bordi laterali decorati, creando il bordo della cornice, con il disegno della piccola nel centro.<br />
&nbsp;<br />
Adesso, ogni giorno la piccola apre la casellina, e il grande prende il pezzo del puzzle e lo incolla dentro. Alla fine, verrà una cornice con all&#8217;interno il puzzle con la scritta &#8220;buon natale&#8221; e tutt&#8217;attorno al puzzle il disegno della piccola.<br />
&nbsp;<br />
Poi stiamo facendo, sempre riciclando, delle palline di natale. Abbiamo un po&#8217; copiato l&#8217;idea da Paint your life, ma sviluppandola poi a modo nostro (loro facevano un profuma-ambienti).<br />
Abbiamo preso delle bottiglie di Coca Cola in plastica, proprio Coca Cola, non altre marche, perchè serve la forma tondeggiante che ha solo quella marca.<br />
&nbsp;<br />
Dopo averle lavate ed asciugate per bene, le ho tagliate in orizzontale appena sotto l&#8217;etichetta. Quindi ho tagliato in verticale lungo le strisce verticali che decorano la bottiglia, creando una base con dei &#8220;petali&#8221;. A piacere, ho steso della colla vinilica sulla plastica, cospargendola poi di glitter, lasciando asciugare prima di lavorare (o come ho fatto io, asciugando col phon).<br />
&nbsp;<br />
A questo punto la piccola ha inserito nella bottiglia i decori (nella bottiglia da 2l: due palline natalizie piccole, una piccola pigna, un pacchettino dorato e un rametto grande di cannella; in quella da 1,5l va una sola pallina natalizia anzichè due, poi pacchettino, pigna e cannella grande; in quella da 0,5l solo pallina e pigna e cannella<br />
piccola) quindi il grande ha versato una dose di &#8220;neve&#8221; di polistirolo.<br />
&nbsp;<br />
Poi io ho piegato uno ad uno i &#8220;petali&#8221;, fermandoli con un pezzetto di scotch. Alla fine, ho passato della passamaneria attraverso la base, seguendo la forma della bottiglia, e facendo un bel fiocco in alto. Poi il grande ha messo delle gocce di essenza di arancio sul fiocco, e gli addobbi (profumati) sono pronti.<br />
Basta scuoterli per veder cadere la neve, sono infrangibili, e ai bambini piacciono tantissimo.<br />
Poi con un po&#8217; di fantasia si possono mettere altre cose all&#8217;interno. Ad esempio credo che verrebbe bene con un rametto di pino, ma qui pini non ne abbiamo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo corner d&#8217;allattamento a Roma</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/news-ed-eventi-per-bambini/un-nuovo-corner-allattamento-a-roma.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 08:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News ed eventi per Bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>L'Associazione Salvamamme</strong> ha portato il primo <strong>Corner d'allattamento</strong> al <strong>Centro Commerciale Romaest</strong>.
Una struttura innovativa con area attrezzata per allattare il proprio bambino e scaldare il biberon.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span class='et-dropcap'>L</span>&#8216;Associazione Salvamamme</strong> ha portato il primo <strong>Corner d&#8217;allattamento</strong> al <strong>Centro Commerciale Romaest</strong>.</p>
<p>Una struttura innovativa con area attrezzata per allattare il proprio bambino e scaldare il biberon.</p>
<p>E&#8217; in funzione da pochi giorni presso il <strong>Centro Commerciale Romaest il Corner d&#8217;allattamento</strong> promosso dall&#8217;Associazione Salvamamme.</p>
<p>L&#8217;iniziativa rientra nel progetto &#8220;Salvamammefriendly&#8221;, che propone di sviluppare negli Shopping Center una serie di servizi dedicati alle mamme e ai loro bambini, con la creazione di spazi allestiti in particolare per l&#8217;allattamento al seno, da sempre il modo più salutare di alimentazione dei neonati.</p>
<p>&#8220;Siamo molto contenti &#8211; precisa Riccardo Lucchetti, direttore di <strong>Romaest</strong> &#8211; di ospitare nel nostro centro commerciale una postazione riservata a tutte le mamme ed i bambini dove poter svolgere, in pieno relax, un gesto importante come quello dell&#8217;allattamento. Tutto questo dimostra ancora una volta come la nostra struttura sia in grado di offrire dei servizi innovativi per l&#8217;accoglienza ed il comfort dei nostri clienti, che vanno oltre lo shopping&#8221;. </p>
<p>&#8220;Con questo servizio &#8211; spiega Grazia Passeri &#8211; si intende offrire una struttura innovativa, un Corner, per le mamme, che consenta loro di prendersi cura del proprio bambino in uno spazio che faciliti il loro compito&#8221;.</p>
<p>All&#8217;interno del Corner è allestita un&#8217;area poppatoio e un&#8217;area relax dove le mamme possono usufruire del servizio scalda biberon o allattare il proprio bambino in tranquillità.</p>
<p>Fonte: Comunicato stampa Diesis Group<br />
Link al sito dell&#8217;associazione: <a href="http://www.salvabebe.org/" alt="link sito associazione salvamamme salvabebè" title=""link sito associazione salvamamme salvabebè" target="_blank">www.salvabebe.org</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>BiciBus</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/news-ed-eventi-per-bambini/bicibus.html</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 22:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News ed eventi per Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[BiciBus]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta di un servizio pubblico per i bambini delle scuole di Reggio Emilia. Il servizio si snoda per i percorsi ciclabili della città, 178 Km, e permette ai bambini di raggiungere le scuole senza usare la macchina della mamma o del papà o i pulmini. Insomma un servizio “green”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Ho letto la notizia pochi giorni fa su un giornale.<br />
Cosè il <strong>BiciBus</strong>?<br />
Si tratta di <strong>un servizio pubblico per i bambini delle scuole di Reggio Emilia</strong>. Il servizio si snoda per i percorsi ciclabili della città, 178 Km, e permette ai bambini di raggiungere le scuole senza usare la macchina della mamma o del papà o i pulmini. Insomma un servizio “green”.<br />
Ma vediamo meglio di cosa si tratta.</p>
<p>Il servizio è svolto da volontari che ogni giorno si impegnano a far andare e tornare da scuola i bambini, fermando le macchine agli incroci. I volontari del “<strong>BiciBus</strong>” sono quasi 300, sono persone comuni, nonni, genitori e insegnanti in collaborazione con il Comune. Il servizio funziona dal 2003 e continua a crescere.</p>
<p>Allora cos&#8217;è il “BiciBus”?<br />
E&#8217; un servizio pubblico a tutti gli effetti. Durante la settimana, si parte dal capolinea e con delle fermate intermedie, segnalate da cartelli con gli orari, i bambini, muniti di caschetto, pettorine ben visibili e mantelline per la pioggia (tutto fornito dal comune) arrivano alle varie scuole che aderiscono al servizio.<br />
I genitori portano i bambini alle fermate e aspettano che passi la carovana di biciclette. </p>
<p>Per partecipare al BiciBus, i bambini più piccoli devono sostenere un piccolo esame, per verificare che abbiano sufficiente padronanza del mezzo. </p>
<p>L&#8217;iniziativa è molto bella, i bambini sono contenti e alcuni che abitano più vicini alle scuole al mattino si fanno portare dai genitori alle fermate più distanti per poter pedalare di più.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Al nido</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/attivita/al-nido.html</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 22:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[cestino dei tesori]]></category>
		<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[gioco motorio]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Rileggendo gli ultimi post, mi sono resa conto che da qualche tempo non scrivo del nido, ho ripercorso i miei primi giorni di lavoro, ho pubblicato un'intervista ad un amico che ha presentato la sua mostra fotografica e ho parlato del metodo Montessori, delle decorazioni per Natale e altro, ma da un po' non racconto delle giornate al nido o delle attività. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Rileggendo gli ultimi post, mi sono resa conto che da qualche tempo non scrivo del <strong>nido</strong>, ho ripercorso i miei primi giorni di lavoro, ho pubblicato un&#8217;intervista ad un <a href="http://www.infanziadelbambino.com/blog/news-ed-eventi-per-bambini/volsfan-voluntary-liberty-space-for-all-needs.html">amico che ha presentato la sua mostra fotografica</a> e ho parlato del <strong><a href="http://www.infanziadelbambino.com/blog/category/metodo-montessori-2" alt="metodo montessori al nido" title="metodo montessori al nido">metodo Montessori</a></strong>, delle <strong><a href="http://www.infanziadelbambino.com/blog/category/natale" alt="decorazioni di natale fai da te" title="decorazioni fai da te per natale">decorazioni per Natale</a></strong> e altro, ma da un po&#8217; non racconto delle giornate al nido o delle attività.<br />
Bene, oggi vorrei rifare una carrellata sulla <strong>giornata al nido</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Gli ambientamenti sono finiti in quasi tutte le strutture e i bambini hanno passato la fase della crisi, spero tutti o quasi. Se c&#8217;è ancora qualche piccolo che piange, penso che manchi poco perché smetta e impari a stare bene come gli altri. Lo auguro di cuore ai bambini e alle educatrici.<br />
&nbsp;<br />
Dicevo, oggi cosa si fa al nido?<br />
Siamo a fine novembre e sicuramente si inizierà a discutere del lavoretto per Natale e a come decorare il nido.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Le attività iniziano ad essere interessanti per i bambini</strong>, ora che sono tranquilli, giocare è più divertente e le proposte delle educatrici sono accolte con curiosità. Nella stanzetta dei piccoli si gioca con i <strong>percorsi motori, con i libretti cartonati, con il cestino dei tesori e con le bottigliette sonore</strong>. Ogni oggetto che i bambini maneggiano diventa un gioco e una <strong>attività di scoperta</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Per il gruppo dei medi il <strong>laboratorio</strong> è lo spazio più divertente, si gioca a travasare, a colorare e a creare con la pasta di pane e il didò.<br />
&nbsp;<br />
Per i grandi le attività sono tante, <strong>la casetta, il salone per il gioco motorio, il laboratorio della pittura, la musica</strong> e tanto altro ancora.<br />
&nbsp;<br />
Visto che andiamo verso la stagione fredda, si tralasciano le attività di travasi con l&#8217;acqua. Anche se preparare le bottigliette potrebbe essere facilmente fatto senza che i bambini si bagnino, o quasi <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
&nbsp;<br />
Tra non molto le attività si fermeranno per lasciare spazio alla <strong>preparazione del Natale e delle feste</strong>. In molte strutture da anni si coinvolgono i genitori per preparare l&#8217;albero e per decorare l&#8217;asilo. E&#8217; sempre stato molto divertente vedere mamme, papà e bambini che giocano divertendosi a colorare una pallina da mettere sull&#8217;albero dell&#8217;asilo, o preparare dei fiocchetti di raso di appendere all&#8217;entrata o decorare i vetri delle finestre con la neve spray, senza seguire gli stencil ma dando sfogo alla fantasia.<br />
&nbsp;<br />
E&#8217; sempre stato molto divertente osservare mamme e bambini lavorare insieme e coinvolgere anche i papà rende tutto ancora più divertente.<br />
Il mio pensiero va ad un ricordo di una delle tante feste a cui ho partecipato, Ricordo che avevo il gruppo dei piccoli e che quell&#8217;anno per festeggiare con i genitori avevo proposto una merenda pomeridiana, genitori e bambini, mentre i piccoli dormivano avevo predisposto lo spazio, aiutata dalle mie colleghe, avevo preparato i tavoli e le sedioline per tutti.<br />
Mentre i genitori entravano io andavo a chiamare i bambini e insieme si accomodavano al tavolo e chiacchieravano tranquilli. Quando sono arrivati tutti, sono andata a prendere le torte e i succhi di frutta, ridendo alcuni papà mi hanno chiesto “Chi fa il bravo avrà la fetta più grossa?” io tranquillamente ho risposto: “Chi non sta seduto bene non avrà la torta!”, le mamme si sono girate dai rispettivi mariti e indicando hanno detto quasi tutte la stessa cosa “Ti fai sempre riconoscere!”. E&#8217; stato divertente. Il tempo è volato e ci siamo tutti divertiti, i bambini hanno vissuto la festa entusiasti di avere vicino la mamma e il papà rilassati e tranquilli che scherzavano e ridevano. </p>
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		<title>Voluntary Liberty Space For All Needs e Children’s Farm</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[News ed eventi per Bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Da una chat molto informale con <strong>Massimiliano Segù</strong> è nata questa intervista sul progetto <strong>Children’s Farm</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una chat molto informale con <strong>Massimiliano Segù</strong> è nata questa intervista sul progetto <strong>Children’s Farm</strong>&#8230;</p>
<p><em>Allora Max, come è andata l&#8217;esposizione?</em><br />
E&#8217; andata molto bene grazie, è stata una giornata impegnativa e intensa ma davvero soddisfacente&#8230;<br />
C&#8217;è stato un bel movimento e tanta gente si è informata sulle attività della NGO, dell&#8217;orfanotrofio e dei bambini.<br />
Non me lo sarei mai aspettato&#8230;alla fine siamo riusciti a dare 15 foto a simbolo di una adozione virtuale e molte persone si sono informate per un&#8217;adozione a distanza.</p>
<p><em>Parlami un po&#8217; della NGO, chi sono e cosa fanno?</em><br />
<strong>Volsfan, Voluntary Liberty Space For All Needs</strong> è una NGO Ugandese costituita nel Giugno 2009 che ha aperto un Orfanotrofio a Febbraio 2010 in Kiboga District, a nord-est di Kampala, capitale dell’Uganda.<br />
<strong>L&#8217;Orfanotrofio si chiama Children’s Farm</strong> ed è un Orfanotrofio per orfani sia di padre che di madre, che potra’ accogliere fino a 50 bambini e che vuole usare l’agricoltura e l’allevamento per l’autosostentamento, con il supporto anche delle adozioni a distanza.</p>
<p>I bambini accolti nella casa-famiglia trovano un inizio di stabilità e vivono per la prima volta una realtà molto simile a quella che per noi è il punto di riferimento e di partenza delle nostra crescita.</p>
<p>A marzo si è unito un progetto in collaborazione con una onlus italiana (Future Childrens Project) che ha portato 3 studenti di licei d’arte marchigiani e un loro docente a Moduma, sede dell’orfanotrofio, per dipingere e graffitare le pareti della struttura.</p>
<p><em>Come sei entrato in contatto con l&#8217;organizzazione e quale è stato il tuo ruolo?</em><br />
Alla fine del 2009 ho contattato Future Childrens Project, la onlus marchigiana, chiedendo loro se avessero dei progetti aperti per pensare ad un reportage fotografico da sviluppare assieme..e loro mi hanno detto che conoscevano un progetto in partenza a Marzo 2010 in Uganda, per conto di una NGO del posto, Volsfan appunto.<br />
Dopo aver contattato Elisa Straffi, una dei soci dell&#8217;associazione noprofit ugandese, si è deciso di documentare il progetto di cui sopra&#8230;e dopo tre mesi sono partito.</p>
<p><em>Cosa ti ha lasciato questa esperienza?</em><br />
Penso che solo andando a vedere di persona realtà come quella Ugandese si riesca davvero a capire quanto siano difficili e precari gli equilibri. Sono tornato con emozioni contrastanti e soprattutto molto forti e vive.<br />
Penso mi abbia lasciato soprattutto una grande speranza, vista negli occhi di una popolazione fatta soprattutto di bambini e di adolescenti&#8230;.la mia esposizione aveva come titolo <strong>Non è un paese per vecchi</strong>. qui le persone &#8211; anche se proprio in Uganda si sta facendo molto per combattere l&#8217;AIDS &#8211; muoiono ancora di questa malattia</p>
<p><em>Ti ringrazio per la testimonianza e soprattutto per aver fatto qualcosa di concreto. </em><br />
Grazie a te Bruno</p>
<p><em>Vogliamo dare qualche indirizzo, riferimento e conto corrette per chi volesse partecipare a questo progetto?</em><br />
<strong>Volsfan</strong> ha costruito l&#8217;Orfanotrofio nei dintorni di Moduma che si trova nel distretto di Kiboga, a Nord-Est di Kampala, la capitale ugandese.<br />
Il conto corrente per eventuali donazioni è:<br />
Nome: Volsfan<br />
Banca: STANBIC BANK UGANDA WANDEGEYA BRUNCH<br />
Numero del conto: 0140596482801<br />
Swift Code: SBITUGKX (COSTO 15 EURO)</p>
<p>La mail di Elisa Straffi è elisasg@libero.it<br />
Il sito di <strong>Volsfan</strong> è <a title="volsfan" href="http://volsfanug.org/" target="_blank">volsfanug.org</a> e il contatto mail volsfan189@gmail.com</p>
<p>Per visitare il villaggio: <a href="http://www.safaritoeastafrica.com/the-childrens-farm.html" target="_blank">http://www.safaritoeastafrica.com/the-childrens-farm.html</a></p>
<p>I contatti di Massimiliano sono<br />
Mail: max@paellaykangoo.it<br />
Cell: 3472517670</p>
<p>Per visionare le foto potete visitare il sito di Massimiliano a questo indirizzo <a title="Non è un paese per vecchi, Massimiliano Segù per Volsfan" href="http://www.paellaykangoo.it/progetto-children-fam-volsfan-uganda/" target="_blank">www.paellaykangoo.it/progetto-children-fam-volsfan-uganda/</a></p>
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		<title>Decorazioni fai da te 2011</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/natale/decorazioni-fai-da-te-2011.html</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 17:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Cliccando il link qui a fianco puoi scaricare il template per le decorazioni fai da te per Natale di quest&#8217;anno Ho pensato quest&#8217;ano di non comprare decorazioni per l&#8217;albero di Natale e per la casa ma di farle con materiali riciclati. Magari usando i pezzi di quelle dell&#8217;anno scorso che oramai sono arrivate alla fine&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cliccando il link qui a fianco puoi scaricare il template per le <a href='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/Decorazioni-fai-da-te-Natale.pdf'>decorazioni fai da te per Natale di quest&#8217;anno</a></p>
<p>Ho pensato quest&#8217;ano di non comprare decorazioni per l&#8217;albero di Natale e per la casa ma di farle con materiali riciclati. Magari usando i pezzi di quelle dell&#8217;anno scorso che oramai sono arrivate alla fine&#8230; Usando anche la carta da regalo, che non si butta mai via perché può sempre tornare utile e visto che, almeno io, non riesco mai a incartare un regalo con della carta vecchia, ne ho un cassetto pieno che non so proprio come utilizzarla. Bene quest&#8217;anno tra le mie decorazioni ci sarà la carta da regalo vecchia!<br />
Allora vediamo i materiali che ci occorrono per queste decorazioni:<br />
- carta da regalo<br />
- cartoncino bianco e colorato<br />
- nastrini colorati o fiocchetti<br />
- colla&#8230;<br />
e tanta fantasia.<br />
Vi propongo una decorazione molto facile che può essere fatta con i bambini, tranne la parte da tagliare, ma per il resto fatevi aiutare sempre, i bambini hanno molta più fantasia di noi adulti e non si stancano mai di sperimentare o di accostare colori azzardati tra loro per uno spettacolo ancora migliore&#8230;<br />
La guida che potete scaricare qui sul sito è molto indicativa, sbizzarritevi con le misure e non abbiate paura di osare con la grandezza <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Il cartamodello fa vedere bene come tagliare, comunque, dopo che avete creato i quadrati eliminate quello centrale e tagliate i lati in modo che i due punti opposti restino uniti. A questo punto arrotolate e incollate le punte. Vi suggerisco solo di decorare prima di arrotolare perché è più facile e se volete usare due tipi diversi di carta incollateli insieme così non si muoveranno quando li dovrete arrotolare. </p>
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		<title>Metodo Montessori al nido</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/metodi-di-insegnamento/metodo-montessori-al-nido.html</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 22:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[metodi di insegnamento]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo Montessori]]></category>
		<category><![CDATA[bambini e attività]]></category>
		<category><![CDATA[Educatrice]]></category>
		<category><![CDATA[metodo montessori al nido]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attuazione del metodo Montessori per il nido</strong> è come per il resto delle scuole: <strong>gli arredi sono a misura di bambino</strong>, i tavoli e le sedie facili da spostare in modo che i bambini possano sentirsi autonomi e fare quello che si sentono, gli oggetti e <strong>i giochi sono a portata di bambino</strong>, i mobiletti sono aperti e i bambini hanno la possibilità di scegliere cosa prendere e possono mettere a posto senza l'aiuto degli adulti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
&nbsp;<br />
<strong>L&#8217;attuazione del metodo Montessori per il nido</strong> è come per il resto delle scuole: <strong>gli arredi sono a misura di bambino</strong>, i tavoli e le sedie facili da spostare in modo che i bambini possano sentirsi autonomi e fare quello che si sentono, gli oggetti e <strong>i giochi sono a portata di bambino</strong>, i mobiletti sono aperti e i bambini hanno la possibilità di scegliere cosa prendere e possono mettere a posto senza l&#8217;aiuto degli adulti.<br />
&nbsp;<br />
Cambia un pochino il discorso per l&#8217;organizzazione delle attività, vengono programmate prima e i bambini non possono girare per la struttura come fanno i più grandi e fare attività diverse, ma questo è anche per dare stabilità ai piccoli e per l&#8217;organizzazione delle educatrici e della struttura, in caso contrario si vivrebbe nel caos e i bambini essendo ancora piccoli correrebbero il rischio di farsi male.<br />
&nbsp;<br />
Forse è un po&#8217; più difficile <strong>essere educatrice con il metodo</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Come dicevo nel <a href="http://www.infanziadelbambino.com/blog/metodi-di-insegnamento/metodo-montessori-2.html" alt="metodo montessori al nido" title="metodo montessori al nido">secondo post sul metodo</a>, <strong>l&#8217;insegnante non deve essere invadente</strong>, deve <em>gettare un raggio di luce e passare oltre</em>, ossia deve insegnare ma senza essere pressante. Cerco di spiegarmi meglio, e lo faccio con un esempio.<br />
&nbsp;<br />
Quando ho iniziato a lavorare al nido, il mio approccio con i bambini era molto coinvolgente, io ero con loro in tutto e per tutto. Svolgevo con loro le attività, mi dedicavo alla preparazione dell&#8217;attività sistemavo un posto anche per me. In laboratorio ad esempio mettevo le ciotoline del colore per i bambini e una per me. Se preparavo la pasta di pane un pezzettino era anche per me. Con i travasi lo stesso e durante il gioco motorio il percorso che sistemavo per loro lo facevo anche io.<br />
&nbsp;<br />
Questo tipo di metodo permetteva ai bambini di imitare i miei movimenti o i miei travasi. Ricordo che durante il laboratorio del colore con i pastelli a cera un giorno io disegnai una barca sul mare e una bambina vicino a me mi disse “La fai anche a me?” io disegnai sul suo foglio, ovviamente anche gli altri vollero lo stesso disegno. In quel momento ho apprezzato il fatto che i bambini fossero contenti di quello che avevo disegnato, ma alla fine mi resi conto che non era giusto. Io avevo disegnato per loro, non li avevo lasciati liberi di esprimersi. Ero stata in quel caso molto invadente e ben poco comunicativa. I bambini imparano imitando, ma è più sensato se imitano i gesti dei loro coetanei che quelli di un adulto.<br />
&nbsp;<br />
Ho imparato con il tempo ad essere presente per tutte le situazioni, ma non invadente. Ad ascoltare le richieste dei bambini e aiutarli senza mettermi in cattedra. Non è facile, ci vuole molto tempo, soprattutto per chi ha un approccio all&#8217;insegnamento di tipo classico. Ma con tanta pazienza e buona volontà si riesce a fare tutto.</p>
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