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	<title>Infanzia del Bambino</title>
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	<description>Blog sull'educazione e l'infanzia del bambino da 0 a 3 anni</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Aug 2010 07:31:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Settembre</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 20:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambientamento]]></category>
		<category><![CDATA[rientro dalle vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sta avvicinando piuttosto velocemente il mese di Settembre, che ci ricorda che le vacanze sono definitivamente finite e che ci fa ritornare alle nostre routines quotidiane.
Care mamme e cari papà, forse qualcuno di voi le vacanze le ha finite già da un po' e potrebbero sembrare un ricordo e i bambini si stanno godendo gli ultimi giorni in tranquillità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/ambientamento/settembre.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p>Si sta avvicinando piuttosto velocemente il mese di Settembre, che ci ricorda che le vacanze sono definitivamente finite e che ci fa ritornare alle nostre routines quotidiane.</p>
<p>Care <strong>mamme</strong> e cari <strong>papà</strong>, forse qualcuno di voi le vacanze le ha finite già da un po&#8217; e potrebbero sembrare un ricordo e i <strong>bambini</strong> si stanno godendo gli ultimi giorni in tranquillità.</p>
<p>Per chi si è già rituffato nella quotidianità lavorativa, perché non cercare di mantenere un ritmo più tranquillo, almeno fino a quando i <strong>bambini</strong> non ricominciano la scuola? E&#8217; un modo come un altro per mantenere la calma e la tranquillità delle vacanze e godersi i primi giorni di lavoro.</p>
<p>Tra poco anche per i <strong>bambini inizierà il nuovo anno scolastico</strong>, al nido le giornate di solito riprendono il primo settembre. Per i <strong>bambini</strong> che devono affrontare il secondo anno al <strong>nido</strong>, il rientro è un pochino più semplice in quanto si ricordano delle <strong>educatrici</strong> e della struttura. Non pensate però che sia una cosa facile ricominciare il <strong>nido</strong>. I primi giorni sono comunque difficili: i <strong>bambini</strong> sono stati tutta l&#8217;estate con voi, per qualcuno le vacanze sono state lunghe e non è facile riprendere tutto daccapo. </p>
<p>I primi giorni, se potete, cercate di fare un rientro graduale: mettetevi d&#8217;accordo con le <strong>educatrici</strong>, loro sapranno consigliarvi visto che conoscono bene i vostri <strong>bambini</strong>. Se è possibile chiedete subito un colloquio individuale, aiuterà voi a riprendere le redini della situazione, aiuterà le <strong>educatrici</strong> a capire i <strong>bambini</strong> come sono cresciuti, se hanno cambiato delle abitudini o se ne hanno di nuove e voi mamme e papà aiuterete i bambini a riprendere il <strong>nido</strong> senza avere grosse crisi. </p>
<p>I primi giorni di Settembre di solito le <strong>educatrici</strong> sono molto impegnate con l&#8217;arrivo dei <strong>bambini piccoli</strong>, ma sono sempre disponibili ad un <strong>colloquio</strong> per i genitori che conoscono già.</p>
<p>Qualche giorno di tristezza è da mettere in preventivo, è vero che i bambini sono cresciuti ed è vero che hanno già frequentato il <strong>nido</strong>, ma è anche vero che sono stati tanto tempo con <strong>la mamma e il papà</strong> e che è bello stare in famiglia e godersi le vacanze&#8230;</p>
<p>Per i nuovi iscritti c&#8217;è ancora qualche giorno, poi si inizia con <strong>l&#8217;ambientamento</strong>&#8230;</p>
<p></p>
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		<title>Pancione e nanna</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/salute/pancione-e-nanna.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 19:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cuscini]]></category>
		<category><![CDATA[dolori muscolari]]></category>
		<category><![CDATA[laechco]]></category>
		<category><![CDATA[posizione giusta nel sonno]]></category>
		<category><![CDATA[snoogle]]></category>
		<category><![CDATA[tensioni muscolari]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendere <strong>sonno in gravidanza</strong> non è molto semplice, soprattutto negli ultimi mesi, quando la pancia raggiunge dimensioni astronomiche! Molti sono i fattori che interferiscono con il sonno, tra i quali, non riuscire a trovare la posizione giusta, qualche calcetto in più da parte del nascituro,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/salute/pancione-e-nanna.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p>Prendere <strong>sonno in gravidanza</strong> non è molto semplice, soprattutto negli ultimi mesi, quando la pancia raggiunge dimensioni astronomiche! Molti sono i fattori che interferiscono con il sonno, tra i quali, non riuscire a trovare la posizione giusta, qualche calcetto in più da parte del nascituro, dolorini muscolari causati dalla posizione che si assume appena ci si mette a letto ecc. </p>
<p>Ma ci sono alcuni accorgimenti che si possono utilizzare per rendere il sonno piacevole e soprattutto riposante e apportatore di nuove energie.<br />
A volte è difficile riuscire a girarsi, la pancia è ingombrante e alcune posizioni diventano scomode anche perché possono interferire con la circolazione sanguigna, con il rischio che si addormentino piedi e gambe oppure perché il piccolino nella pancia pesa proprio sugli organi interni provocando non poco fastidio. </p>
<p>Allora come fare?<br />
Mamme in attesa, non andate a letto!<br />
No! La soluzione si trova, spesso con i rimedi della nonna.</p>
<p>Il vostro letto sarà il nido che state preparando per ricevere il piccolino che è dentro di voi, allora prendete tanti cuscini di diverse misure e iniziate a provare combinazioni diverse fino a quando non trovate quella giusta. Ovviamente siete autorizzare a minacciare tutti coloro che sposteranno i vostri cuscini <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se un milione di cuscini non bastano, arriva la soluzione, è un cuscino speciale che si chiama “<strong>Snoogle</strong>”  in vendita su <a href="http://www.maternityandbabyshoppingmart.com" alt="sito maternityandbabyshoppingmart" title="sito maternityandbabyshoppingmart">maternityandbabyshoppingmart.com</a> a 64,99 dollari. Per maggiori informazioni prima dell&#8217;acquisto potete andare a vedere il sito del produttore <a href="http://www.leachco.com">leachco.com</a>.</p>
<p>Dolci mamme in attesa, vi auguro di fare tanti sonni tranquilli e che la gravidanza sia per voi un momento di gioia intensa. Tanti auguri da infanzia del bambino.<br />
<br/><br />
</p>
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		<title>Bambini e dentini</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/salute/bambini-e-dentini.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 20:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Strohmenger]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione mondiale della sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli anni '80 l'<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> prevedeva che l'odontoiatria sarebbe diventata una scienza di prevenzione con solo poche specialisti capaci di curare patologie gravi e meno gravi come la carie che risulta essere una patologia legata ai cattivi comportamenti igienici.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/salute/bambini-e-dentini.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p>Negli anni &#8217;80 l&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> prevedeva che l&#8217;odontoiatria sarebbe diventata una scienza di prevenzione con solo pochi specialisti capaci di curare patologie gravi e meno gravi come la carie che risulta essere una patologia legata ai cattivi comportamenti igienici.</p>
<p>Nel mese di aprile si è tenuto a Chieti il Congresso dei docenti delle discipline odontostomatologiche che hanno concluso che i bambini di oggi potrebbero essere la prima generazione umana a mantenere i propri denti fino al termine della vita.<br />
“E&#8217; una prospettiva circoscritta ai paesi industrializzati” dichiara <strong>Laura Strohmenger</strong>, docente dell&#8217;<strong>Università di Milano</strong> e relatrice del Congresso tra le più illustri. “Grazie a una migliore informazione medica, alla pubblicità dei prodotti per l&#8217;igiene e alle risorse economiche che ci consentono di acquistarli”.</p>
<p>Il primo dentista dei <strong>bambini</strong> è la <strong>mamma</strong> che insegnando una buona igiene orale e non eccedendo con le bevande zuccherate e con  i dolci aiuta il bambino a sviluppare una buona dentatura da latte, che sarà il presupposto per una bocca sana da adulti.</p>
<p>Alcune mamme credono che un po&#8217; di zucchero o di miele sul ciuccio o un po&#8217; di succo di frutta nel biberon servono a calmare il bambino e farlo smettere di piangere e che sono rimedi che non fanno male, tanto i dentini non sono permanenti, anzi spunteranno quelli nuovi. Ma purtroppo i danni che i denti subiscono, a volte vengono riportati nello sviluppo.</p>
<p>Quindi mamme, cercate di fare attenzione alle bevande e agli alimenti che somministrate ai bambini. Fate lavare i denti 2 volte al giorno dai 12 mesi di età.</p>
<p></p>
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		<title>Un anno</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 13:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educatrice]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto ai genitori]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[autrice di post]]></category>
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		<category><![CDATA[post]]></category>

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		<description><![CDATA[per gli “articoli” del blog mi documento, leggo tantissimo e grazie all'<strong>esperienza lavorativa</strong> mi sento pronta ad affrontare le richieste di voi genitori e ad approfondire la conoscenza del nido facendo da tramite e raccontandovi le mie esperienze. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/educatrice/un-anno.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p>Il <strong>blog</strong> questo mese compie un anno.<br />
E&#8217; la mia prima esperienza come “autrice” di <strong>post per un blog</strong>. A scuola scrivevo temi che non erano molto apprezzati dalla mia professoressa di italiano.<br />
Oggi però devo dire che per gli “articoli” del blog mi documento, leggo tantissimo e grazie all&#8217;<strong>esperienza lavorativa</strong> mi sento pronta ad affrontare le richieste di voi genitori e ad approfondire la conoscenza del nido facendo da tramite e raccontandovi le mie esperienze. </p>
<p>Non si smette mai di imparare e infatti trovo moltissimi argomenti di cui scrivere e <strong>mi piace poter approfondire quello che conosco poco per poterne parlare con voi sul blog</strong>.</p>
<p>L&#8217;anno scorso quando mio marito mi disse “Perché non scrivi della tua esperienza lavorativa e non aiuti le mamme che si trovano ad affrontare il nido, volendo scoprire anche il punto di vista di chi ci ha lavorato?”<br />
Mi sembrava una buona idea, ma come fare?<br />
Mio marito allora mi ha aiutato e lo fa tuttora, gestendo il blog dalla parte tecnica e leggendo i miei articoli prima che li pubblichi, così se a me sfugge un errore o una frase poco chiara mi aiuta a correggerla. </p>
<p>Ho notato infatti che la stesura di un articolo non è così semplice come pensavo. Alcune volte l&#8217;articolo prende vita molto velocemente e le frasi sono già nella mia testa ed escono velocemente. Ci sono giorni invece che mi sembra di non sapere nemmeno il mio nome, conosco l&#8217;argomento da trattare, ma la testa è vuota e non so da che parte iniziare. </p>
<p>Devo confessare che la soddisfazione è grande quando vedo i commenti positivi e che c&#8217;è interazione con i fan che chiedono approfondimenti e che sono pronti a leggere quello che scrivo. </p>
<p><strong>Ho cercato di creare un&#8217;isola felice</strong> dove poter “chiaccherare” con i fan del <strong>nido</strong> e delle <strong>attività</strong>, dei giochi e delle regole, in serenità e armonia cercando di essere un punto di ritrovo per i genitori che si trovano a vivere la prima esperienza al nido, ma anche la seconda e affrontando temi al di fuori del nido poter essere d&#8217;aiuto a chi si impegna per essere un genitore migliore e per questo si documenta. (questa frase non mi convince molto, vedi tu. Se sistemarla o togliere la seconda parte) </p>
<p>Spero vivamente che in questo anno passato insieme abbiate trovato risposte ai vostri quesiti e che gli approfondimenti siano stati di vostro gradimento. Da parte mia posso affermare che sono molto soddisfatta e che continuerò il lavoro intrapreso con impegno e con passione.</p>
<p>E ora faccio gli auguri al blog di buon anniversario. <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bambini e sport</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/socializzazione-del-bambino/bambini-e-sport.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 14:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genitori e figli]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Socializzazione del bambino]]></category>
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		<category><![CDATA[coordinazione del corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[Molto spesso i <strong>genitori</strong> cercano di trovare l'<strong>attività sportiva</strong> più giusta per i <strong>figli</strong> e si preoccupano di cercare uno sport che sia “completo”. Purtroppo completo non esiste, ogni disciplina sportiva “sviluppa” maggiormente alcune caratteristiche a scapito di altre.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/socializzazione-del-bambino/bambini-e-sport.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p>Dopo il <strong>post sullo yoga per bambini</strong> mi è venuta la curiosità di approfondire l&#8217;argomento “<strong>bambini e sport</strong>”.</p>
<p>Molto spesso i <strong>genitori</strong> cercano di trovare l&#8217;<strong>attività sportiva</strong> più giusta per i <strong>figli</strong> e si preoccupano di cercare uno sport che sia “completo”. Purtroppo completo non esiste, ogni disciplina sportiva “sviluppa” maggiormente alcune caratteristiche a scapito di altre.</p>
<p>Moltissimi genitori seguendo quello che è stato per loro quando erano figli trovano che il nuoto sia la disciplina più completa. E così l&#8217;avviamento allo sport dei bambini di solito inizia in piscina&#8230;</p>
<p>Ricordo che ci sono passata anche io da bambina, avevo 5 anni e con mio papà sono andata alla prima lezione di nuoto. Ero iscritta in un gruppo di 5 o 6 bambini tutti della stessa età e con lo scopo di imparare a nuotare. Quindi il compito dell&#8217;istruttrice era quello di far imparare a nuotare, ma come?<br />
Lei mi buttava in acqua, anche se non volevo. Ancora oggi ricordo con terrore quelle lezioni. Il mio problema era tuffarmi, e tanti anni fa come oggi mi chiedo cosa cambiava se entravo in acqua dalla scaletta invece che dal bordo tuffandomi? Mah! Meno male che i metodi di insegnamento sono cambiati.</p>
<p>Comunque tornando al nuoto, molti pensano che sia completo, ma non è così. Una “carenza” è che non insegna a <strong>coordinare il corpo</strong> nello spazio circostante, o la <strong>capacità di correre</strong>, <strong>saltare</strong>, <strong>lanciare oggetti</strong> e anche la <strong>capacità di socializzare</strong>. E&#8217; più uno sport individuale, se praticato per imparare a nuotare. La pallanuoto è uno sport a squadra, quindi aiuta la socializzazione. Tornando alla mia esperienza, posso dire che non ricordo il nome dei bambini che erano con me in piscina, e nemmeno quello dell&#8217;istruttrice (beh, forse proprio a causa degli incubi che avevo).</p>
<p>Perciò <strong>mamme e papà</strong>, il primo passo da affrontare è capire se la richiesta di fare sport viene realmente dai vostri figli o se invece siete voi genitori che cercando di assecondare la sua voglia di muoversi lo iscrivete ad una attività sportiva piuttosto che un&#8217;altra.</p>
<p><strong>La cosa più importante quando un bambino inizia un&#8217;attività sportiva è che si diverta</strong>. Anche se per voi diventa difficile perché vostro figlio si innamora dello sport che ovviamente è il più lontano da casa e vi mette in difficoltà, cercate di fare un sacrificio e portatelo dove vuole lui. </p>
<p>Un altro <strong>punto fondamentale è che la pratica di avviamento allo sport non inizi troppo presto</strong>. L&#8217;età più indicata è dai 5 anni. Prima lasciate che i vostri bambini corrano felici al parco, imparino a saltare con voi vicino e che facciano le esperienze senza avere già uno scopo.</p>
<p>Quindi intorno ai 5 anni i bambini iniziano ad appassionarsi allo sport, ma ancora sotto forma di gioco, lo scopo principale è il divertimento. <strong>Il bambino affronta la disciplina sportiva con impegno</strong> e se lo scopo principale rimane quello di divertirsi e di conoscere altri bambini la sua dedizione sarà maggiore. E&#8217; naturale che poi arriverà anche l&#8217;agonismo, che in questa età traduce i bisogni naturali del bambino quali l&#8217;aggressività e l&#8217;autoaffermazione. <strong>L&#8217;agonismo quindi favorisce la crescita emotiva e psichica del bambino</strong> se gestito da istruttori preparati che tengono conto delle esigenze e dei bisogni dei bambini. </p>
<p>Quindi per concludere cari genitori fate fare sport ai vostri bambini, perché lo sport fa bene e li aiuta a crescere sani e capaci di gestire le ansie e lo stress. </p>
<p></p>
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		<title>Le coccole della mamma</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/salute/le-coccole-della-mamma.html</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[adulti sani]]></category>
		<category><![CDATA[bambini con meno ansia]]></category>
		<category><![CDATA[benefici delle coccole]]></category>
		<category><![CDATA[coccole]]></category>
		<category><![CDATA[dott Claudio Mencacci]]></category>
		<category><![CDATA[Joanna Maseko]]></category>
		<category><![CDATA[stess]]></category>
		<category><![CDATA[università La Sapienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo studio condotto afferma che la resistenza allo stress da adulti è legato alle coccole e alle carezze che la mamma fa al proprio bambino nei primi mesi di vita.
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/salute/le-coccole-della-mamma.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p>La vita frenetica, il lavoro difficile, l&#8217;ansia, portano gli adulti a soffrire di stress, in Italia sette persone su dieci soffrono di stress, questo dato lo rivela uno studio condotto dall&#8217;<strong>università La Sapienza</strong> di Roma e dall&#8217;<strong>Associazione italiana contro lo stress</strong>.</p>
<p>Lo stress si può combattere facendo gite in montagna, dove i paesaggi e i panorami ricchi di verde migliorano l&#8217;umore e riducono la rabbia, l&#8217;aggressività e le tensioni. Questo secondo il <strong>Finnish forest institute di Metla in Finlandia</strong>. Bè loro di paesaggi stupendi ne hanno tanti, ma noi che viviamo in città e non sempre troviamo il tempo per spostarci in montagna, come facciamo?</p>
<p>La risposta ci arriva dalla <strong>Duke university in North Carolina</strong>. Lo studio condotto afferma che la <strong>resistenza allo stress da adulti è legato alle coccole e alle carezze che la mamma fa al proprio bambino nei primi mesi di vita</strong>.</p>
<p>Lo studio condotto da <strong>Joanna Maseko</strong> prende in considerazione 482 bambini che sono stati seguiti fino ai 34 anni di età. Il test è iniziato valutando l&#8217;affettività materna nei primi mesi di vita e ha formulato un questionario da sottoporre a distanza di anni, per misurare il livello di salute psicologica dei bambini cresciuti e diventati adulti.</p>
<p>Il risultato strabiliante è stato che i <strong>bambini più coccolati</strong> sono cresciuti con un livello di ansia inferiore  agli altri bambini e che sono diventati <strong>adulti forti, sani e con la capacità di tenere a bada lo stress della vita quotidiana</strong>.</p>
<p>Quindi le coccole aiutano i bambini già da piccoli, ma la strada per far stare bene i bambini e fare in modo che crescano in maniera sana inizia già dal pancione. Il <strong>Dottor Claudio Mencacci, psichiatra dell&#8217;ospedale Fatebenefratelli di Milano,</strong> afferma che :“Un buon rapporto con la mamma è fondamentale per la crescita di un bambino sano, basti pensare che il legame inizia già dal ventre materno. Un atteggiamento dolce e accogliente rende il bambino meno vulnerabile, lo fortifica e lo libera dall’ansia che troppo spesso causa stress”.</p>
<p>Perciò mamme se volete aiutare i vostri figli a vivere sereni, con meno stress e senza ansie fategli tante coccole. Il dottor Mencacci sostiene inoltre :  “Gli effetti benefici sul bambino non riguardano soltanto la salute psicologica, ma anche quella fisica. Studi molto recenti suggeriscono che un rapporto affettuoso con i genitori nei primi mesi di vita difende il bambino da diabete e dalle allergie”.</p>
<p>Le coccole però purtroppo non funzionano più da adulti, quindi care mamme non correte dai vostri genitori a farvi coccolare, il dottor Mencacci infatti dice: “Oggi riceviamo mille stimoli, tutti i giorni siamo destinati ad avere molte più richieste di quelle che possiamo soddisfare. E così, più deboli, abusiamo di fumo e alcool, mangiamo male e soffriamo di disturbi del sonno. Tutti fattori che contribuiscono a stressare il fisico. E così anche se la mamma ce l’ha messa tutta, può vincere la frenesia della quotidianità. E i genitori non sono colpevoli, anzi, hanno il diritto alla fuga”.</p>
<p>Quindi mamme, avanti con le coccole e non risparmiatevi, avete un buonissimo motivo per sommergere i vostri bambini di baci e carezze. Loro magari all&#8217;inizio non capiranno, ma da grandi ve ne saranno grati. <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p></p>
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		<title>Bambini e yoga</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini e yoga]]></category>
		<category><![CDATA[gestione emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[posizioni yoga]]></category>
		<category><![CDATA[praticare yoga]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi c'è la possibilità di far fare <strong>yoga ai bambini</strong>. Anche i bambini sono “colpiti” da emozioni forti come la rabbia, l'ansia, lo stress e nel peggiore dei casi la depressione. Lo yoga può aiutarli e può diventare uno strumento per prevenire e curare malattie psichiche e fisiche.]]></description>
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<p>Sappiamo tutti cos&#8217;è lo <strong>yoga</strong> e credo che tanti adulti abbiano fatto uno o più corsi per rilassarsi e per recuperare un pochino di serenità.</p>
<p>Oggi c&#8217;è la possibilità di far fare <strong>yoga ai bambini</strong>. Anche i bambini sono “colpiti” da emozioni forti come la rabbia, l&#8217;ansia, lo stress e nel peggiore dei casi la depressione. Lo <strong>yoga </strong>può aiutarli e può diventare uno strumento per prevenire e curare malattie psichiche e fisiche.</p>
<p>Il libro “<strong>Lo Yoga bei Bambini</strong>” di Didi Ananda Paramita, Ed. La Meridiana, propone esercizi e giochi attraverso cui i bambini possono migliorare la loro forza, l&#8217;agilità e imparano ad avere più consapevolezza del proprio corpo.<br />
<strong>Apprendono come rilassarsi, imparano a mantenere la concentrazione e a gestire le loro emozioni</strong>.</p>
<p>Viene praticato anche in alcune scuole dell&#8217;infanzia con bambini di 3 anni. Le mamme sono rimaste positivamente colpite dal cambiamento dei loro bambini, soprattutto nella <strong>gestione delle emozioni</strong>.</p>
<p>Lo <strong>yoga</strong>, fa bene agli adulti come ai bambini proprio per la carica di concentrazione che porta sulla persona che pratica le posizioni. </p>
<p>Le posture o posizioni (definite Asana) non sono solo esercizi ginnici con differente grado di difficoltà, ma strumenti per incanalare l&#8217;energia in diverse parti del corpo. La respirazione è molto importante perché attraverso il respiro il praticante, adulto o bambino, <strong>purifica il corpo e la mente</strong>.</p>
<p>La tecnica è proprio quella di avere delle posizioni e di mantenerle per alcuni minuti senza faticare. La respirazione deve restare costante e non ci devono essere momenti di apnea. La concentrazione come prima cosa aiuta a mantenere l&#8217;equilibrio e le Asana aiutano a far confluire le energie ai chakra interessati. Questo, detto con poche parole diventa la capacità del praticante di gestire le emozioni. </p>
<p>Molti di noi non danno il giusto peso alle posture e si tende a liquidare la pratica dello yoga senza soffermarsi a pensare che le energie del nostro corpo sono importantissime. Per questo insegnare ai bambini a concentrarsi non è solo bello e utile, ma estremamente importante. </p>
<p></p>
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		<title>Gravidanza e viaggi</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza e viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[località turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[mamma in attesa]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamme in attesa, state aspettando di partire per le vacanze e avete qualche dubbio sui viaggi?
Niente preoccupazioni se la gravidanza procede bene, potete scegliere qualsiasi meta turistica vi piaccia e godervi delle splendide vacanze, coccolate e protette, come forse mai prima vi era capitato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/gravidanza/gravidanza-e-viaggi.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p><strong>Mamme in attesa</strong>, state aspettando di partire per le <strong>vacanze</strong> e avete qualche dubbio sui viaggi?<br />
Niente preoccupazioni se la <strong>gravidanza</strong> procede bene, potete scegliere qualsiasi meta turistica vi piaccia e godervi delle splendide vacanze, coccolate e protette, come forse mai prima vi era capitato.</p>
<p>Bisogna però che abbiate qualche riguardo, cercate di evitare posti e località troppo lontane dai centri abitati. Potreste avere bisogno di qualcosa e non trovarla per chilometri.<br />
I luoghi con grandi cambiamenti di clima e di temperature sono da evitare, anche i viaggi all&#8217;estero, magari ai tropici, dove potrebbe essere richiesta qualche vaccinazione che potrebbe farvi male.</p>
<p>Se partite in macchina, cercate una posizione comoda e se potete evitate di guidare, lo stress della guida vi affaticherebbe molto. Durante il viaggio fermatevi spesso, se potete fate delle  piccole passeggiate, bevete molto e se possibile evitate le ore più calde della giornata per la partenza. </p>
<p>Se la vostra meta è la montagna cercate un posto che non sia troppo alto, se possibile inferiore ai 1500 metri, la mamma in attesa ha bisogno di più ossigeno e ci vuole più tempo per acclimatarsi. In montagna vanno benissimo le passeggiate, ma evitate di affaticarvi troppo o di fare escursioni troppo lunghe e difficoltose.</p>
<p>Se viaggiate in aereo non preoccupatevi della pressurizzazione e dei metal detector, <em>comunque chiedete consiglio al vostro <strong>ginecologo</strong> per essere più tranquille</em>.</p>
<p>Ora <strong>future mamme</strong>, godetevi le vacanze, abbronzatevi con cautela, come abbiamo detto nel <a href="http://www.infanziadelbambino.com/blog/gravidanza/pancione-e-tintarella.html" alt="post sulla abbronzatura in gravidanza" title="post sulla abbronzatura in gravidanza">post precedente</a>,  bevete molta acqua, fate molte passeggiate e non abbiate preoccupazioni esagerate, <strong>la gravidanza è un periodo bellissimo da vivere con serenità</strong>. </p>
<p>Buone vacanze. <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p></p>
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		<title>Bambini e sole</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[abbronzatura bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[I <strong>bambini</strong> staranno certamente molte ore all'aria aperta e così vanno <strong>protetti dai raggi solari</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/salute/bambini-e-sole.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p>Le vacanze stanno arrivando per tutti, è quasi la fine di Luglio e tra poco via tutti al mare&#8230;.<br />
Bè magari non tutti, qualcuno anche in montagna&#8230;.</p>
<p>I <strong>bambini</strong> staranno certamente molte ore all&#8217;aria aperta e così vanno <strong>protetti dai raggi solari</strong>.</p>
<p>Se siete al mare evitate di portare i bambini in spiaggia nelle ore più calde della giornata. Prima di andare in spiaggia mettete al vostro bambino una crema solare con un fattore di protezione alto, così quando sarete in spiaggia non dovrete litigare perché il piccolo vuole bagnarsi ma non può perché gli state spalmando la crema e così non riuscite a metterla su tutto il corpo.</p>
<p>Cercate di far indossare il cappello ai vostri bambini, so che molti non lo vogliono, ma è molto importante che la testa rimanga protetta. Anzi sarebbe utile che i bambini indossassero anche degli occhiali protettivi, non perché così assomigliano a piccoli divi della tv, ma perché il riverbero dell&#8217;acqua potrebbe causare scottature. </p>
<p>Questo può valere anche per chi passa le vacanze in montagna, il sole è ugualmente forte, quindi usate tanta crema solare e coprite la testa dei bambini.</p>
<p>E&#8217; molto importante che i bambini siano sempre ben idratati, quindi fateli bere molto.</p>
<p>Questi suggerimenti vogliono essere un piccolo aiuto a farvi passare delle belle vacanze.<br />
Perciò godetevi le giornate al mare o le lunghe passeggiate in montagna, divertitevi e ci sentiamo quando tornate. <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p></p>
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		<title>Pancione e tintarella</title>
		<link>http://www.infanziadelbambino.com/blog/gravidanza/pancione-e-tintarella.html</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[abbronzatura in gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete in attesa, dovreste avere qualche riguardo nell'esporvi al sole. Durante la gravidanza non è controindicato esporsi al sole, anzi aiuta a sintetizzare la vitamina D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.infanziadelbambino.com/blog/gravidanza/pancione-e-tintarella.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><p></p>
<p>Pronte per la partenza?<br />
Il mare e il sole vi aspettano, ma “quasi”mamme, state attente al <strong>pancione e alla tintarella</strong>.</p>
<p>Se siete in attesa, dovreste avere qualche riguardo nell&#8217;esporvi al sole. Durante la <strong>gravidanza</strong> non è controindicato <strong>esporsi al sole</strong>, anzi aiuta a sintetizzare la vitamina D e questo vale per tutti, però si deve evitare l&#8217;esposizione eccessiva o da “pazzi”, tipo sdraiarsi sotto il sole alle 2 del pomeriggio per diventare più nere&#8230;perchè non fa bene né a voi né al vostro bambino. Questo fondamentalmente è un consiglio che vale per tutti e non solo per chi è in gravidanza, i danni causati dal troppo sole li conosciamo a partire dalla semplice scottatura.</p>
<p>Il sole può portare a varici, macchie della pelle, smagliature e lipotimie. Perciò ponete un po&#8217; più di attenzione alla tintarella. </p>
<p><strong>Usare la crema solare è molto importante</strong>, usate una crema con un fattore di protezione elevato. Copritevi la testa con un cappello, se non siete abituate potreste usare delle bandane colorate o potreste per una volta trasformarvi in dive del cinema con cappelli di paglia a tesa larga&#8230; Quando vi ricapiterà di indossare un cappello eccentrico senza che nessuno vi dica nulla? </p>
<p>Sarebbe meglio non restare sdraiati a lungo sotto il sole ma fare delle passeggiate lungo mare. Per i primi giorni meglio evitare le ore più calde della giornata ed evitare di stare a lungo sotto il sole, abituate il corpo all&#8217;esposizione. Ora che gli ormoni sono in fermento per la gravidanza, troppo sole può aumentare la possibilità che sulla pelle si formino delle macchie da iperpigmentazione.</p>
<p>Il sole molto caldo delle ore centrali della giornata può aumentare il rischio di varici e anche delle smagliature. Pensiamo alle fibre elastiche della pelle che si stanno tendendo per fare spazio al pancione, il caldo potrebbe rompere queste fibre causando la formazione delle smagliature e come noi donne sappiamo una volta uscite non ce le togliamo più di torno <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;ultimo accorgimento da usare è quello di bere molta acqua, per evitare la disidratazione, vanno benissimo anche succhi di frutta che aiutano a mantenere il livello degli zuccheri. Evitare tè, caffè e alcolici che favoriscono la disidratazione.</p>
<p>E ora buon viaggio, buona tintarella.  <img src='http://www.infanziadelbambino.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p></p>
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