L'infanzia e l'educazione del bambino da 0 a 3 anni

Metodo Montessori

Metodo Montessori

“Il principio fondamentale deve essere la libertà dell’allievo, poiché solo la libertà consente uno sviluppo di manifestazioni spontanee, già presenti nella natura del bambino. Il bambino deve capire la differenza fra bene e male e compito dell’insegnante è che il bambino non confonda essere buono con l’immobilità e il male con l’attività.
L’intento deve essere quello di creare una disciplina per l’attività, il lavoro, il bene, non per l’immobilità, la passività, l’obbedienza. La disciplina deve emergere a partire dalla libertà; noi non consideriamo disciplinato un individuo reso silenzioso come un muto ed immobile come un paralitico: se è così egli è un individuo annichilito, non disciplinato.
Noi crediamo che un individuo disciplinato è padrone di se stesso e capace di regolarsi da solo quando sarà necessario seguire delle regole di vita. Non possiamo conoscere le conseguenze che avrà l’aver soffocato l’azione al momento in cui il bambino sta appena cominciando ad essere attivo: forse gli soffochiamo la vita stessa.
L’umanità si mostra in tutto il suo splendore durante l’età infantile come il sole si mostra all’alba ed il fiore nel momento in cui dispiega i suoi petali: e noi dobbiamo rispettare religiosamente, con riverenza, queste prime indicazioni di personalità.”

Da Il metodo Montessori – 1912


Inizio con un po’ di storia.
Maria Montessori nasce a Chiaravalle (An) nel 1870 da una famiglia medio borghese. Trascorre la giovinezza a Roma. Intraprende la carriera universitaria iscrivendosi alla facoltà di medicina e chirurgia, contro la volontà dei genitori che la volevano insegnante. Nel 1896 si laurea con una tesi in psichiatria. Lo sforzo che fece per studiare in tale facoltà, prettamente maschile, la ripagò dopo la laurea, Maria Montessori diventò la prima dottoressa d’Italia.

La sua carriera straordinaria la vede alle prese prima di tutto con bambini disabili, ai quali rimane legata per tutta la vita, dedicando loro tutti i propri sforzi professionali.
Il metodo montessoriano, infatti, parte dallo studio di bambini con problemi psichici e si allarga allo studio dell’educazione per tutti i bambini.

Partendo dallo studio, dalle osservazioni e dalle prove sul campo, la Montessori elabora un nuovo metodo di istruzione per i disabili. Uno dei concetti basilari di questo metodo, che si lega all’interno dell’evoluzione del pensiero pedagogico, è centrato sulla constatazione che i bambini hanno fasi di crescita differenziate, all’interno delle quali sono pronti ad imparare alcune cose per tralasciarne altre.

Da questo punto di partenza, ecco che vediamo una conseguente differenziazione di piani di studio, “creati” sulle reali possibilità del bambino.

Il risultato di questo lavoro porta la dottoressa Montessori ad elaborare un metodo di insegnamento differente in tutto e per tutto da quello in atto fino a quel momento nelle scuole. Invece dei metodi che includevano la lettura e recita a memoria, i bambini vengono istruiti attraverso l’uso di strumenti concreti, che danno un risultato migliore.

Da questi studi e dalla creazione di questo metodo, che per ora è ancora legato ai bambini disabili, la dottoressa Montessori si pone una domanda fondamentale: “Perché i bambini normali non possono trarre profitto dallo stesso metodo?”.

L’idea centrale della pedagogia della Montessori è quella di riconoscere al bambino energie creative e disposizioni morali che l’adulto ha ormai compresso dentro di sé, rendendole inattive. Questo spiega la tendenza dell’adulto a reprimere il bambino e a costringerlo a ritmi di vita innaturali fin da piccolo.

Il fulcro della scuola montessoriana è un ambiente fatto su misura per il bambino, anche nell’arredamento, e l’utilizzo di adeguato materiali di sviluppo. Secondo il metodo montessori è più importante educare prima i sensi e poi l’intelletto del bambino.
Il bambino deve avere la libertà di scegliere cosa vuole fare. Quindi la condizione primaria è che l’ambiente sia preparato per lui, con giochi sufficienti e di adulti che lo aiutino.

Questo è il tema di partenza del metodo montessoriano, vi parlerò più avanti delle differenze del metodo per gli asili nido e per le scuole materne.

No related posts.

4 Commenti

  1. in ogni azione rivolta al bambino mi sento Montessoriana.Ho avuto l’onore di studiare con la DOTT Sorge ed e’ per me un vanto. MONDO MAGICO ,il NIDO per cui collaboro segue le tracce di questo grande insegnamento.Grazie per l’opportunita’ di poter testimoniare la validita’.

  2. che meraviglia..aspetto con ansia l’applicazione del metodo per l’asilo nido!grazie!

  3. Ciao, ho appena aperto un blog sul metodo montessori http://www.noiemariamontessori.com/
    spero possa interessarvi!

  4. sono l nipote di giuliana sorge. mi piacerebbe conoscere Mariacristina.che ha seguito il suo croso

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>