I disturbi del sonno
I bambini hanno bisogno di regolarità durante il giorno, per capire il passare del tempo, visto che ancora non sanno leggere l’orologio. Durante l’ambientamento, si “insegnano” le routines, ed è importante che vengano mantenute anche a casa.
I bambini che non hanno una regolarità di orari, finiscono quasi sempre per avere disturbi del sonno.
Pensiamo per un momento a noi.
Venerdì sera, usciamo con gli amici, cena, serata fuori e si fa tardi, sabato mattina ci alziamo tardi, facciamo colazione fuori orario, si sposta automaticamente l’orario del pranzo, facciamo tardi anche per la cena e questo si ripercuote ovviamente anche sulla domenica.
Quindi per un giorno che abbiamo fatto tardi, tutto il week end è diventato un momento dove abbiamo perso la nostra regolarità. Ci resta addosso un senso di irritazione perché nonostante ci sembra di aver dormito molto, la stanchezza è palpabile.
Abbiamo dormito molto, ma non ci siamo riposati, abbiamo solo creato un momento di sregoltezza che si impossessa del nostro organismo e ci scombussola.
Il corpo si adatta molto velocemente ai cambiamenti e questo causa a volte dei problemi.
Per i bambini, la mancanza di regolarità, soprattutto nel sonno, porta ad un senso di agitazione, che i bambini non sanno esprimere, ma che i genitori colgono, vedendo gli atteggiamenti e il modo di comportarsi.
Un bambino stanco, piange e si lamenta non si sa bene perché o per cosa e di solito fatica a prendere sonno.
Capita anche agli adulti, più si ha sonno e si è stanchi meno si riesce a rilassarsi e a dormire.
Nei bambini, i problemi del sonno intesi come malattia, in questo caso l’insonnia, sono rappresentati dalla difficoltà di addormentamento e multipli risvegli notturni con una chiara difficoltà a riaddormentarsi autonomamente.
Il disturbo del sonno, può influire sul rendimento quotidiano, dando origine a disturbi dell’umore, della memoria e a deficit della concentrazione e dell’apprendimento.
L’insonnia è presente nei bambini fino a 2 anni nella misura del 20/30%, riducendosi al 15% dai 3 anni in poi.
Le cause possono essere molteplici, cause organiche, problemi psico-sociali, relazione bambino-genitore difficoltosa e fattori genetici.
I tipi di insonnia si distinguono in base all’età.
Nel primo anno di vita è un disturbo legato alla difficoltà ad addormentarsi se non nelle stesse condizioni della prima volta. Il bambino associa l’addormentamento a rituali fissi, anche quando si diventa adulti si è legati ad un rituale, più o meno complesso.
Esiste anche la sindrome da eccessiva assunzione di cibo e bevande durante la notte, cioè si cronicizza il ritmo alimentare dei primi mesi di vita e questo determina una sbagliata visione della notte, collegata alla nutrizione.
Gli psicologi hanno ipotizzato anche un disturbo dovuto all’insorgenza delle coliche che porta ad una disfunzione della maturazione del ritmo sonno-veglia.
E’ importante praticare una corretta igiene del sonno, fin da piccoli.
Pertanto, i disturbi del sonno nei bambini sono passeggeri, crescendo e avendo una corretta regolarità, il sonno diventa un momento di recupero di forze ed energie per affrontare il giorno successivo.
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