L'infanzia e l'educazione del bambino da 0 a 3 anni

Il bambino con deficit di attenzione e iperattività 3

Ecco l’ultima parte dell’articolo di Laura Cattaneo sulla ADHD. Questi sono i link alla prima e seconda parte.

I criteri Diagnostici
Secondo i criteri del DSM IV, affinché i sintomi di impulsività/iperattività e il deficit di attenzione siano inquadrati e definibili come disturbo vero è proprio, è necessario che:

  • alcuni sintomi si manifestino prima dei 7 anni
  • durino più di sei mesi
  • siano evidenti in almeno due diversi contesti della vita del bambino (casa, scuola, ambienti di gioco..)
  • causino una significativa compromissione del funzionamento globale

I sintomi dell’ADHD in età Prescolare
Diagnosticare L’ADHD in questo periodo evolutivo è assai difficile visto che sia l’ iperattività che l’ impulsività possono appartenere al carattere vivace del bambino; tuttavia sono stati identificati dei “campanelli d’allarme” che riporto di seguito:

  • marcata iperattività
  • sonno discontinuo, agitato e irregolare
  • aggressività
  • litigiosità
  • frequenti e repentini scoppi d’ira
  • oppositività
  • scarsa percezione del pericolo

I sintomi dell’ADHD in età Scolare
Il periodo scolare, può essere definito come la “fase conclamata” del disturbo: il bambino viene esposto, con l’apprendimento del calcolo e della letto-scrittura, ad un notevole “salto evolutivo”: il soggetto ADHD in tal caso si sente inadeguato e incapace di supportare uno sforzo cognitivo adattivo/accomodativo prolungato.
Ecco di seguito i “campanelli d’allarme” per il periodo scolare:

  • evidente in attenzione, impulsività, iperattività
  • tendenza ad evitare compiti complessi e lunghi
  • difficoltà associate a sintomi primari (difficoltà scolastiche)
  • aggressività
  • senso di inadeguatezza
  • scarsa autostima

Gli aspetti psicopatologici
Il bambino ADHD pone infiniti problemi all’equipe educativa: sia in famiglia che a scuola, manifesta comportamenti destabilizzanti; una delle maggiori preoccupazioni riferitemi da insegnanti ed educatrici, è l’oppositività che il bambino manifesta dinnanzi a ogni proposta educativa: egli è impaziente, intollerante talvolta arrogante e maleducato.
In molti casi si verificano episodi di aggressività esplicati nei confronti delle maestre, dei compagni e verso se stessi: può essere un’aggressività solo verbale palesatasi con parolacce e bestemmie o/e fisica attraverso calci, pugni pizzicotti, morsi e spintoni.

Il trattamento dell’ADHD
Terapia Farmacolgica: in modo particolare con farmaci psicostimolanti come Ritalin, Dexedrine, Adderall e Pèmoline.
training psico-educativi e socio-educativi (soprattutto nei Paesi Anglosassoni)
terapie cognitivo-comportamentali
diete
terapia psicomotoria (solo in Europa)
psicoterapia individuale o familiare




Bibliografia:
Iperattività e Autoregolazione cognitiva; C. Cornoldi; Ed. Erickson
Il bambino ipercinetico e la terapia psicomotoria; A.M. Wille;
Linee guida per il DDAI e DSA; SINPIA (Società Italiana Neuropsichiatria Infantile e Adolescenza); Ed. Erickson
Appunti delle lezioni del “Corso di specializzazione di 2° Livello” svoltosi presso L’Istituto di Psicomotricità di Milano

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