Articoli marcati con tag ‘psicomotricità’
La pratica psicomotoria con i bambini del nido e della scuola dell’infanzia
Oggi vi parliamo di psicomotricità grazia a Laura Cattaneo che ha scritto questo articolo:
La pratica psicomotoria si pone come obiettivo l’aiuto alla crescita armonica del bambino, agevolando la sua azione e la sua relazione con gli altri, con lo spazio e con i materiali messi a disposizione durante la seduta.
Il presupposto è che nel bambino vi sia un’unità corporea per cui egli conosca se stesso e il mondo esterno attraverso il proprio corpo, i propri sensi ed il movimento.
Le sedute psicomotorie quindi stimolano nel bambino la creatività, l’espressività e la coscienza di sé attraverso il piacere di vivere, di essere, di fare e di produrre effetti nella relazione e nell’azione.
Alla base della seduta vi è il gioco corporeo spontaneo dei bimbi: la psicomotricista non progetta azioni ma sostiene quelle dei bambini accompagnandole in una situazione di piacere e di sicurezza.
L’adulto è in seduta con il bambino per garantirne la sicurezza agevolarne l’espressività, favorire la socializzazione e aiutarlo a vivere e a rappresentare le proprie emozioni.
Caratteristica costante dell’azione del bambino è quella di essere sempre in relazione ad un altro: una vera e propria interazione, il corpo del bambino infatti interagisce con altri corpi, spazi, oggetti.
La psicomotricità è dunque prima di tutto un modo d’essere che si rivela nell’agire.
I campi privilegiati della psicomotricità sono:
• la comunicazione non verbale (movimento, tono, postura, gesto, sguardo, uso degli oggetti, dello spazio, ecc.).
• il gioco pre-verbale e il gioco simbolico
• la motricità e il gioco motorio
• la rappresentazione
Obiettivo quindi della pratica psicomotoria in campo educativo è aiutare il bambino a integrare le emozioni vissute nel corpo e nel movimento con le rappresentazioni e le immagini mentali.
L’approccio psicomotorio ha come terreno specifico di intervento il rapporto tra mente e corpo nella costruzione dell’identità attraverso la via corporea
Lo Psicomotricista interviene nella relazione con metodologie psicomotorie (attività percettive, cognitive, ludico espressive, rilassamento, comunicazione non verbale, ecc.) con l’obiettivo di favorire in primo luogo il processo di integrazione fra i diversi piani espressivi e conoscitivi che stanno alla base di quel fenomeno complesso che è la costruzione dell’identità.
La psicomotricità, un articolo su facebook
Diamo il benvenuto a Laura Cattaneo che ha scritto un articolo sulla psicomotricità per la nostra pagina di facebook
Il percorso psico-motorio
Un’altra attività proposta ad un gruppo di bambini piccoli è l’attività psico-motoria, nella stanzetta, con dei semplicissimi percorsi preparati con i materassi e i cuscini.
Leggi il resto di questo articolo »






